L’idea e l’obbiettivo da raggiungere era quello di riuscire a costruire degli strumenti in bamboo per la pesca a mosca di alta qualità non accettando compromessi. Ho iniziato dapprima con il collezionismo in modo da studiare ed ammirare le canne di grandi costruttori, successivamente mi sono dedicato alla realizzazione dei taper e dei vari aspetti legati alla loro costruzione.

Nel corso degli anni sono riuscito a mettere a punto una serie di modelli che coprono le diverse esigenze della pesca a mosca leggera cercando di sviluppare degli attrezzi dedicati al pescatore sportivo ed evoluto.

Credo che il taper sia l’anima della canna e quindi non può essere ridotto solamente ad una complessa sequenza di numeri o ad una scritta apposta sul calcio. Quale appassionato di musica credo che il taper di una canna sia un pò come uno spartito musicale, dove le note che si susseguono, riflettono un percorso ben preciso al fine di ottenere una, si spera, piacevole armonia. Ecco che il progetto di una canna riflette per me questo principio che si basa su un grande senso di equilibrio, proporzioni, ed appunto armonia al fine di ottenere prestazioni degne di un grande risultato. Ed è ovvio che, come in ogni composizione musicale si riflette lo stile del suo compositore, anche il rodmaker influenza i propri tapers in base al proprio bagaglio di conoscenze, al suo modo di pescare, di lanciare, insomma alle proprie esperienze nel mondo della pesca. In ogni modello qui proposto vi è quindi il mio modo di intendere la pesca a mosca ed il lancio (in un’epoca moderna) utilizzando canne in bamboo.

Ciascuno dei modelli da me progettati è il frutto di anni di ricerca e perfezionamento lungo i fiumi di mezza Europa, ciascun modello spicca per il proprio carattere singolare e specifico in ogni lunghezza. Non ho mai creduto infatti all’esistenza del taper universale capace di adattarsi a tutte le lunghezze e potenze usate nella pesca leggera, infatti ogni canna deve possedere la propria specificità in relazione all’uso e all’ambiente a cui sarà destinata.

Costruisco le mie canne manualmente dal 1992, utilizzando il bamboo di Tonkino (Arundiraria Amabilis) di sezione esagonale; ogni canna è assemblata utilizzando lo stesso culmo di bamboo, i cimini risultano perciò identici per caratteristiche meccaniche e hanno la stessa disposizione dei nodi. A seconda della richiesta costruisco canne sia Honeytone che Browntone; quasi tutti i modelli presentano un elegante swell prima dell’impugnatura, tranne i modelli con azione più parabolica. Gli Innesti sono del tipo SuperSwiss e nelle canne in tre pezzi viene utilizzata la versione troncata.

I portamulinelli in dotazione sono di mio design e nel tempo sono diventati un particolare distintivo delle mie canne, sono realizzati in acciaio Inox lucidato e sono ad anello scorrevole ed a vite. Ho scelto l’acciaio per la sua resistenza e bellezza e perché mantiene inalterate nel tempo queste sue caratteristiche. Un’altra caratteristica è la vite a filo posta nel fondo del bicchierino, saldamente ancorata al grezzo della canna. Varie sono le essenze di legno utilizzate nei portamulinelli, si va dalla radica di ulivo a quella di noce, tuia ed ebano da abbinarsi rispettivamente alle finiture della canna.

Su richiesta, sono disponibili degli inserti “pregiati” fatti di materiali fossili. I modelli a vite sono montati nelle canne più lunghe e potenti.

Le legature sono trasparenti e finite con un tip di diverso colore (non ho uno standard e mi piace variare nella combinazione dei colori delle sete), in accordo con il cliente si può selezionare una serie di combinazioni rispettando canoni di eleganza e sobrietà. Su richiesta si possono realizzare anche legature intermedie.

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